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I pittogrammi che vengono stampati sulle etichette dei prodotti chimici sono cambiati. Previeni malattie e infortuni sul lavoro imparando
qualcosa in più sui nuovi pittogrammi.
Nei posti di lavoro le sostanze chimiche sono utilizzate quotidianamente all’interno di prodotti per la pulizia, vernici e altro, non solo nelle fabbriche e negli impianti produttivi ma anche in edilizia e nel settore dei servizi. Nel 2009 il regolamento CLP dell’Unione Europea relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele chimiche ha introdotto dei nuovi pittogrammi di pericolo.

I nuovi pittogrammi a forma di rombo indicano la natura dei pericoli associati all’uso di una sostanza o miscela pericolosa. Sulle etichette i pittogrammi sono accompagnati da avvertenze, indicazioni di pericolo e consigli di prudenza, oltre che da informazioni sul prodotto e sul fornitore.

 

   

 

 

 

 

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Tratto da: SUVA

Sforzi e risorse

Lo stress si manifesta quando viene meno l’equilibrio tra sforzi richiesti e risorse disponibili. I fattori di stress (detti anche stressor) più frequenti sul lavoro sono i ritmi serrati, la reperibilità costante e un clima di negatività imputabile ad esempio a conflitti o rivalità tra colleghi. Anche l’assenza di contatti dovuta al fatto che si lavora più spesso da casa può causare stress. A tutto ciò si aggiungono la digitalizzazione e i continui mutamenti.
La stima e il supporto del superiore hanno invece un influsso positivo, così come le mansioni varie e di ampia portata, che lasciano un certo margine di azione.

Infortuni dovuti allo stress

Non da ultimo, lo stress causa molti infortuni professionali. Quando è impegnato in un compito complesso, il cervello trascura altre funzioni, come le capacità motorie, e sottovaluta o non percepisce situazioni di pericolo. La Suva ritiene che lo stress correlato al lavoro sia il principale responsabile di circa il 17 per cento degli infortuni. Tra le persone occupate in Svizzera, una su tre riferisce infatti di essere molto o estremamente stressata. Il fatto di lavorare sotto pressione, ad esempio, accresce il rischio di infortunio di 1,5 volte, i conflitti di 1,8 volte.

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tra


- MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, di seguito denominato MI,
- MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, di seguito denominato MLPS,
- ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO, di seguito denominato INL,
- ISTITUTO NAZIONALE PER L’ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO,

PREMESSO CHE .......

 

Articolo 1
Premessa
La premessa costituisce parte integrante del presente Protocollo di Intesa.
Articolo 2
Finalità
Le parti intendono sviluppare la più ampia collaborazione in attuazione degli obiettivi generali sopra indicati per lo sviluppo delle attività congiunte, con particolare riferimento agli ambiti di cui al successivo articolo 3.
Articolo 3
Ambiti di collaborazione
Con il presente Protocollo di Intesa sono definiti congiuntamente gli ambiti e le modalità di attuazione delle iniziative finalizzate alla diffusione della cultura della tutela della salute e sicurezza sul lavoro nelle istituzioni scolastiche, che le Parti intendono realizzare quali, in particolare quelle di seguito indicate:
1. azioni volte a sensibilizzare e supportare i dirigenti scolastici, i docenti e gli studenti sulla consapevolezza del rischio attraverso interventi formativi e informativi sulle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro;
2. azioni formative rivolte ai docenti in possesso dei requisiti richiesti dal Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 per l’aggiornamento finalizzato al mantenimento della qualifica di formatore-docente nel campo della salute e sicurezza sul lavoro.

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La radiazione solare ultravioletta: un rischio per i lavoratori all’aperto

Fonte Inail

ATTENTI AL SOLE

I raggi solari devono essere considerati a tutti gli effetti un rischio di natura professionale per tutti i lavoratori che lavorano all’aperto.

La permanenza al sole per un periodo più o meno prolungato, specie se la pelle non è abbronzata, può provocare la comparsa dell’eritema solare: arrossamento della pelle, spesso accompagnato da bruciore e/o gonfi ore della zona interessata. Se l’esposizione è stata particolarmente intensa possono anche comparire ustioni.

Oltre a questi fenomeni, la prolungata esposizione ai raggi solari è responsabile dell’invecchiamento precoce e di malattie, anche gravi, quali diversi tipi di tumore cutaneo, a carico della pelle.

Non tutti abbiamo la stessa pelle ed è importante sapere a quale fototipo apparteniamo: più basso è il fototipo e maggiore sarà il rischio di malattie della pelle a seguito di una lunga e non protetta esposizione ai raggi solari.

Scarica l'opuscolo in pdf

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Strage di Viareggio - incidente ferroviario

Strage di Viareggio: manager condannati. Sette anni e sei mesi a Moretti ed  Elia – Il Tempo

Riceviamo e pubblichiamo l'appello dei sei RLS che si sono costitui parte civile nella strage di Viareggio.

 

Cari amici,
 
dopo la sentenza di Cassazione dell'otto gennaio scorso, ci ritroviamo in sei a dover pagare circa 80.000 euro di spese legali e processuali.
Siamo i sei RLS riconosciuti come parte civile, in primo grado e in appello, nel processo per la strage di Viareggio.
La cassazione ha ribaltato la decisione con le conseguenze che potete leggere meglio qui sotto.
Vi chiediamo un impegno sia personale che collettivo per sostenere e divulgare questo nostro appello, in tutti gli ambienti di lavoro, ovviamente anche al di fuori del nostro settore. Chiediamo a partiti, sindacati, associazioni, lavoratori e cittadini singoli e associati, un sostegno solidale per respingere questo attacco frontale al mondo del lavoro che mira a estromettere le rappresentanze dei lavoratori (Sindacati e RLS) dai grandi processi.