Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

RegioneToscana

 

REGIONE TOSCANA
Giunta Regionale

 

COVID-19 – LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DI UN CASO POSITIVO IN AZIENDA (aggiornate al 30 novembre 2020)

 

SINTOMI SOSPETTI per COVID-19


Febbre superiore a 37,5°C oppure presenza di uno dei seguenti sintomi: brividi, tosse, naso chiuso (congestione nasale) o naso che cola (rinorrea), mal di gola (faringodinia), difficoltà respiratoria (dispnea), dolori muscolari (mialgie), diarrea,vomito, perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o sua diminuzione (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o sua alterazione (disgeusia).

COMPITI


LAVORATORE
Nel caso che il lavoratore presenti i sintomi similinfluenzali in azienda: assicurarsi che il lavoratore indossi, come già previsto, una mascherina chirurgica ed invitarlo ad allontanarsi dall’azienda. Il lavoratore rientra al proprio domicilio e contatta il Medico di Medicina Generale.
Nel caso in cui il lavoratore presenti i sintomi mentre è a casa: resta a casa, avvisa il datore di lavoro e si astiene dal recarsi al lavoro (e in qualsiasi altro luogo di vita esterno alla propria abitazione); informa il Medico di Medicina Generale che gli invierà la ricetta dematerializzata con cui prenotare il test direttamente sul sito internet https://prenotatampone.sanita.toscana.it/

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Sciopero - 2 novembre 2020

Empolese Valdelsa:  nei negozi di Eurospin (Vinci, Montelupo Fiorentino e Certaldo)

"Mancanza di sicurezza per lavoratori e per i clienti",

"Mancato riconoscimento dei comitati di sicurezza previsti dal DPCM del governo",

"Carico di lavoro eccessivo " ...
EuroSpin

 

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Qual è il problema?

Disturbi muscoloscheletrici

Tratto da: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

In Europa i disturbi muscoloscheletrici (DMS) sono uno dei problemi di salute lavoro‑correlati più comuni. Provocano dolore e disagi alla schiena, al collo, alle spalle, agli arti superiori e inferiori e possono incidere negativamente sulla capacità di una persona di lavorare.

Di cosa si tratta?

Milioni di lavoratori in tutta Europa sono affetti da disturbi muscoloscheletrici (DMS) lavoro-correlati. In base ai dati provenienti dalla sesta Indagine europea sulle condizioni di lavoro, nell’Unione europea circa tre lavoratori su cinque lamentano tali disturbi.

I disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati sono compromissioni delle strutture corporee, quali muscoli, articolazioni e tendini, che sono causati o aggravati principalmente dal lavoro o dagli effetti dell’ambiente di lavoro immediato. Possono essere estremamente nocivi per la qualità di vita individuale e la capacità di lavorare e rappresentano una delle cause più frequenti di disabilità, congedi per malattia e prepensionamenti.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Cassazione Penale, Sez. 4, 02 ottobre 2019, n. 40256

Caduta dell'addetta alla reception di un albergo.

Presidente: CIAMPI FRANCESCO MARIA Relatore: CENCI DANIELE Data Udienza: 15/05/2019

giustizia

Fatto

1. La Corte di appello di Firenze il 20 settembre 2018 ha integralmente confermato la sentenza, appellata dall'imputato, con cui l'8 gennaio 2015 il Tribunale di Firenze, all'esito del giudizio ordinario, ha riconosciuto C.V. responsabile del reato di lesioni colpose gravi con violazione della disciplina antinfortunistica, fatto commesso il 31 ottobre 2011, condannando l'imputato alla pena di giustizia, oltre al risarcimento dei danni alla parte civile.
2. Il fatto, in estrema sintesi, come ricostruito dai giudici di merito.
2.1. G.M., dipendente della s.r.l. S.I.P.A.L., con mansioni di capo ricevimento presso la reception dell'albergo "Airone" in Firenze, avendo ricevuto più telefonate con le quali l'amministratore del condominio confinante con l'immobile dell'albergo chiedeva che si controllassero le soffitte e che si provvedesse a chiudere un varco che sembrava esistere nel muro di confine tra i due palazzi e che creava problemi ai condomini, per il pericolo di intrusioni, il 31 ottobre 2011 decise di salire in soffitta per effettuare una sommaria verifica e per poter così fornire alla società che gestiva l'albergo notizie circa la effettiva natura del problema che le era stato reiteratamente segnalato.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

 

Trasmissione del SARS-CoV-2 e sopravvivenza sulle superfici

© Istituto Superiore di Sanità 2020

 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la trasmissione delle infezioni da coronavirus, incluso il SARS-CoV-2, avviene attraverso droplets, goccioline di diametro ≥ 5 μm che originano dagli atti del respirare, parlare, tossire e starnutire. Per le loro dimensioni i droplets viaggiano nell’aria per brevi distanze, generalmente inferiori a un metro, e possono direttamente raggiungere soggetti suscettibili nelle immediate vicinanze, come anche depositarsi su oggetti o superfici che diventano quindi fonte di diffusione del virus. Infatti, in questo caso, mani che sono venute in contatto con gli oggetti così contaminati possono costituire veicolo di trasmissione per contatto indiretto quando toccano bocca, naso e occhi. Premesso che il lavaggio delle mani costituisce sempre il punto cardine di una corretta prevenzione, la pulizia regolare seguita dalla disinfezione delle superfici e degli ambienti interni rivestono un ruolo cruciale nella prevenzione e contenimento della diffusione del virus.
Studi su coronavirus, non SARS-CoV-2, quali il virus della SARS e della MERS, suggeriscono che il tempo di sopravvivenza di questi patogeni sulle superfici, in condizioni sperimentali, oscilla da poche ore fino ad alcuni giorni (6,7,8) in dipendenza del materiale interessato, della concentrazione, della temperatura e dell’umidità (9). Va sottolineato che tale dato si riferisce al reperimento di RNA del virus e non al suo isolamento in forma vitale, e quindi non correlato alla sua reale infettività.