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PRASSI INCAUTE E RESPONSABILITÀ DEI LAVORATORI

Sentenza della Corte di Cassazione (Cass. Pen., Sez. IV, sent. del 3 aprile 2019, n. 20833)

Tratto: Rivista Ambiente e Lavoro (di Teresa Breschi)

Scopo del presente articolo è ricordare che anche in capo ai lavoratori sussistono obblighi e responsabilità in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Il rapporto di dipendenza, infatti, prevede che il lavoratore svolga una prestazione che non si sostanzia solo in un dover rispettare le decisioni organizzative e
funzionali, ma anche in un’osservanza scrupolosa delle norme poste a tutela dell’incolumità fisica di tutti i dipendenti dell’azienda, anche mediante l’utilizzo degli strumenti e delle misure preventive messe a disposizione dall’azienda.
In particolare, l’art. 20 D.Lgs. 81/2008 stabilisce che ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.

Nello specifico, i lavoratori, tra gli altri obblighi, devono: a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale; c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto, nonché i dispositivi di sicurezza; d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l’obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori.
Sulla base di quanto sopra definito, si può affermare che anche il lavoratore è garante della sicurezza in azienda. Il suo comportamento, unitamente all’impegno a rispettare le modalità di esercizio di lavoro, 

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Cassazione Penale, Sez. 4, 04 febbraio 2019, n. 5441

Infortunio con un impianto di miscelazione di granuli di gomma: omesso fissaggio della tramoggia e responsabilità del Consiglio d'Amministrazione.

In questa sentenza la Suprema Corte si è così espressa: "La macchina, elementi ed attrezzature compresi, deve essere progettata e costruita in modo che, nelle condizioni di funzionamento previste (eventualmente tenendo conto delle condizioni climatiche), la sua stabilità sia tale da consentire l'utilizzazione senza rischio di rovesciamento, di caduta o di spostamento intempestivo. Se la forma stessa della macchina o la sua installazione non garantiscono sufficiente stabilità, devono essere previsti ed indicati nelle istruzioni per l'uso appositi mezzi di fissaggio".

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CONTENUTO MINIMO DELLA CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO

Allegato 1 - D.lgs. 9 Aprile 2008, n. 81 - Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro - Appendice Normativa

Guanti sterili monouso (5 paia).
Visiera paraschizzi
Flacone di soluzione cutanea di iodopovidone al 10% di iodio da 1 litro (1).
Flaconi di soluzione fisiologica ( sodio cloruro - 0, 9%) da 500 ml (3).
Compresse di garza sterile 10 x 10 in buste singole (10).
Compresse di garza sterile 18 x 40 in buste singole (2).
Teli sterili monouso (2).
Pinzette da medicazione sterili monouso (2).
Confezione di rete elastica di misura media (1).
Confezione di cotone idrofilo (1).
Confezioni di cerotti di varie misure pronti all’uso (2).
Rotoli di cerotto alto cm. 2,5 (2).

Sottocategorie

Le normative in vigore a livello della legislazione regionale