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 LAVORI IN QUOTA

Per lavoro in quota si intende l’attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile (art. 107 d.lgs. 81/2008) e che lo espone ad importanti rischi per la salute e sicurezza.

Il rischio prevalente è la caduta dall’alto che, secondo dati recenti tratti dal sistema Infor.Mo, rappresenta circa un terzo degli infortuni mortali nei luoghi di lavoro.

RISCHI PER LA SALUTE

TraumiSindromeDaImbraco

I traumi derivanti da cadute dall’alto possono essere causati principalmente da:
 - impatto contro ostacoli;
 - effetto pendolo e conseguente urto contro ostacoli;
 - decelerazioni rapide impresse dal sistema di arresto caduta;
 - errato utilizzo del sistema di arresto caduta.

 

(Inail - Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale)

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LE DIFFERENZE TRA INDUMENTI PROTETTIVI E INDUMENTI DI LAVORO E LA LORO REGOLAMENTAZIONE

Su chi gravano gli obblighi del lavaggio e della retribuzione dei tempi di “percorrenza” e “vestizione”

 Gli orientamenti della Cassazione fino alla recente sentenza del 17 giugno 2014

1. INDUMENTI DA LAVORO E DPI L’“USO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE”

è regolamentato al Titolo III Capo II del Il D.Lgs.81/2008 Tali dispositivi, contemplati sia nella Direttiva Europea 89/686/CEE (destinata al fabbricante di DPI e recepita nel nostro ordinamento con il D.Lgs.475/92) e sia nella Direttiva Europea 89/656/CEE (destinata all’utilizzatore di DPI e riportata nel titolo III del Testo Unico dopo il recepimento nel nostro ordinamento con il D.Lgs.626/94) vengono definiti (differenziandosi tra le due Direttive semplicemente per la limitazione al solo mondo del lavoro per la 89/656/CEE) come:
“........... qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta ........... allo scopo di essere protetti contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute........” (art. 74del D.Lgs.81/2008)
Sono esclusi, sempre secondo l’art. 74 dello stesso decreto (comma 2):
- gli indumenti di lavoro ordinari e le uniformi non specificamente destinati a proteggere la sicurezza e la salute del lavoratore.
Ne viene di conseguenza che tutte le volte che si è in presenza di un rischio e ci si deve proteggere dallo stesso, è necessario, nel caso in cui non si riesca ad eliminarlo con misure tecniche adeguate o organizzazione del lavoro, ricorrere all’uso dei DPI.

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Sicurezza in altezza - Safety at height

 

di Sergio Gibellini

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Uso degli inserti auricolari e delle cuffie protettive


Il DPI deve essere usato per l’intera durata dell’esposizione al rumore.

Se usato correttamente per l’intera durata del l’esposizione, consente un’attenuazione reale del rumore.
Perché i DPI, in particolare gli inserti auricolari,vengano utilizzati correttamente è obbligatorio da parte del datore di lavoro l’informazione, la formazione e soprattutto l’addestramento.

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Esecuzione in sicurezza dei lavori in copertura.
Misure di prevenzione e protezione
 
Cop lavori in copertura
 
Premessa
 
La principale causa di infortunio grave o mortale nel settore delle costruzioni è rappresentata da cadute dall’alto relative a lavori in quota. La maggior parte di esse si verificano durante l’attività lavorativa svolta sulle coperture, sia in fase di nuova edificazione sia durante attività di manutenzione.
Negli ultimi anni è emersa una particolare attenzione riguardo alle problematiche di sicurezza dei lavoratori che eseguono la propria attività sulla coperture. Attenzione che, di fatto, ha determinato in molte regioni italiane l’entrata in vigore di regolamenti specifici. Essi definiscono le istruzioni
tecniche per i progetti relativi ad attività inerenti le coperture di nuove costruzioni come di edifici esistenti, prevedendo l’applicazione di idonee misure preventive e protettive atte a consentire, nei successivi interventi, impiantistici o di manutenzione, l’accesso, il transito e l’esecuzione dei lavori in quota in condizioni di sicurezza.
In assenza di una legislazione nazionale specifica che imponga di dotare le coperture di tali sistemi di sicurezza, alcune regioni hanno legiferato in tal senso rendendo obbligatorie le disposizioni nei loro territori. È venuta così a crearsi una legislazione non uniforme tra le regioni, che ha quindi determinato inevitabilmente una condizione variegata di disposti normativi.
Uno degli argomenti trattati in maniera difforme è stato quello riguardante l’obbligo di esecuzione dei lavori in copertura, mediante l’utilizzo dei sistemi di ancoraggio permanenti, anche per la sola manutenzione periodica della stessa.