inail

  • Le donne rappresentano in Italia il 52% della popolazione con più di 15 anni e il 42% del totaledegli occupati mentre sono poco più di un terzo del totale dellepersone infortunate sul lavoro nel 2014 (35,9%). Il dato arrivadall' Inail che sottolinea come nel 2014 le denunce consolidatedi incidenti a donne con esito mortale siano state 108 (72riconosciute positive dall' Istituto).

  • comunicato INAIL

    Avviso Sede Inail Firenze

    Via delle Porte Nuove 61 - Firenze

    A causa di un evento imprevisto e imprevedibile, verificatosi durante i lavoro di ristrutturazione, la Sede Inail di Firenze Via Porte Nuove 61 ha chiuso momentaneamente.

    Scarica l'AVVISO in pdf

     

     

     

     

     

  • Il bando Inail 2018 rappresenta un'importante opportunità per le imprese di realizzare progetti legati alla sicurezza e all'innovazione. Il bando mette a disposizione degli incentivi per le aziende che vogliono migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro e la produttività. Il fondo messo a disposizione è di 249.406.358 euro come contributi a fondo perduto con valutazione a sportello, per incentivare le aziende a realizzare dei progetti atti a migliorare le condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori. La partecipazione avviene per via telematica e si divide essenzialmente in tre fasi.

    La prima fase prevede l'inserimento online del progetto. Dal 19 marzo e fino al 31 maggio, sul sito Inail, le imprese già registrate hanno a disposizione una procedura informatica che permette loro di compilare la domanda e che consente di: effettuare simulazioni relative al progetto da presentare; verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità; salvare la domanda inserita; effettuare la registrazione della propria domanda attraverso l'apposita funzione presente in procedura tramite il tasto invia.

  • ROMA - Prenderà il via il prossimo 19 aprile la prima fase della procedura di assegnazione degli incentivi a fondo perduto stanziati dall’Inail con il bando Isi 2016, pubblicato oggi, che mette a disposizione delle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura 244.507.756 euro, ripartiti su singoli avvisi regionali e assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. È la settima edizione dell’intervento avviato dall’Istituto nel 2010, che ha visto l’Inail stanziare un importo complessivo di circa 1,5 miliardi per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il bando Isi 2016 segue di pochi mesi il bando Isi agricoltura, pubblicato il 28 luglio scorso, per cui è attualmente in corso la procedura online di presentazione dei progetti.
                                                
    Finanziate quattro tipologie di interventi. Attraverso il bando Isi 2016 saranno finanziati, nello specifico, progetti di investimento, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, e progetti di micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. La principale novità è rappresentata proprio dall’introduzione di un nuovo asse di finanziamento dedicato ai progetti delle micro e piccole imprese che operano in alcuni settori del terziario, classificati con uno dei codici ATECO 2007 specificati nel bando. Ogni impresa potrà presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra le quattro finanziabili.

  • Con il bando ISI 2017, pubblicato il 20 dicembre in Gazzetta ufficiale, l’INAIL mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza più di 249 milioni di euro di incentivi a fondo perduto, ripartiti su base regionale e assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

    È l’ottava edizione dell’intervento avviato a partire dal 2010, che ha visto l’INAIL stanziare un importo complessivo di circa 1,8 miliardi di euro per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

    I fondi messi a disposizione attraverso il bando ISI 2017 sono suddivisi in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati:

  •  

    Comunicazione di infortunio a fini statistici e informativi ai sensi dell’art. 18 commi 1, lettera r), e 1-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e decreti applicativi. Prime istruzioni operative.

    L’art. 3, comma 3-bis, del decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19 ha modificato l’articolo 18, comma 1–bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni.
    A seguito della nuova formulazione, tutti i datori di lavoro, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri Enti o con polizze private, nonché i soggetti abilitati a intermediazione, a decorrere dal 12 ottobre 2017 avranno l’obbligo di comunicare in via telematica all’Inail, (…)

  • Regione Toscana
    Analisi della numerosità degli infortuni - Dati rilevati al 31 dicembre 2017

    Inail - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

     

    Tabelle regionali cadenza mensile Dic 2017 Toscana pag4

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  • Possibile impiego come protezione collettiva per lo svolgimento delle attività in copertura

     I DPI devono essere impiegati solamente quando i rischi non possono essere evitati... (art.75)

    Le attività che si svolgono sulle copertura degli edifici espongono i lavoratori a rischi particolarmente elevati per la loro salute e sicurezza, in particolare al rischio di caduta dall’alto. La percentuale di infortuni mortali imputabile a cadute oltre il bordo non protetto della copertura è difatti molto elevata.
    TaIi lavori, che si svolgono nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili, devono essere eseguiti in condizioni di sicurezza rispettando le misure generali di tutela previste dall’art.15 del d.lgs. 81/08. I rischi vanno eliminati e, ove ciò non sia possibile, ridotti alla fonte (comma 1, lettera e).

    Per permetterne l’esecuzione in sicurezza è indispensabile la determinazione preliminare della natura e della entità dei rischi, la pianificazione delle attività, l’adozione di idonee metodologie di lavoro insieme alla scelta delle attrezzature, delle opere provvisionali e dei dispositivi di protezione collettiva e dei dispositivi di protezione individuale più idonei.
    Il d.lgs. 81/08 considera l’adozione dei dispositivi di protezione collettiva come prioritaria rispetto quelli individuali (DPI), concetto che viene espresso nell’ambito delle misure generali di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro (art.15) e negli articoli 75 e 111.

  •  LAVORI IN QUOTA

    Per lavoro in quota si intende l’attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile (art. 107 d.lgs. 81/2008) e che lo espone ad importanti rischi per la salute e sicurezza.

    Il rischio prevalente è la caduta dall’alto che, secondo dati recenti tratti dal sistema Infor.Mo, rappresenta circa un terzo degli infortuni mortali nei luoghi di lavoro.

    RISCHI PER LA SALUTE

    TraumiSindromeDaImbraco

    I traumi derivanti da cadute dall’alto possono essere causati principalmente da:
     - impatto contro ostacoli;
     - effetto pendolo e conseguente urto contro ostacoli;
     - decelerazioni rapide impresse dal sistema di arresto caduta;
     - errato utilizzo del sistema di arresto caduta.

     

    (Inail - Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale)

  • Roma, 2 mag.2017 - Gli infortuni sul lavoro denunciati all'Inail nei primi tre mesi dell'anno sono stati circa 162mila, di cui 190 con esito mortale, 14 in piu' rispetto allo stesso periodo del 2016. Lo comunica l'istituto sottolineando che sono state oltre 15mila le denunce di malattie professionali.

    - IN AUMENTO I CASI MORTALI, RADDOPPIANO TRA LE DONNE: Le denunce di infortunio mortale presentate nei primi tre mesi diquest'anno sono state 190, in aumento di 14 casi rispetto ai 176 decessi del trimestre gennaio-marzo 2016 (+8%).
    All'incremento concorrono in misura rilevante alcuni incidenti sul lavoro con morti plurime, assenti nel primo trimestre 2016.
    Si tratta, in particolare, dei 16 decessi legati alle tragedie avvenute in gennaio in Abruzzo, a Rigopiano e Campo Felice, ai quali si aggiungono altri otto casi avvenuti tra gennaio e febbraio in quattro distinti incidenti sul lavoro con morti plurime. Nel mese di febbraio l'aumento tendenziale dei decessi e' stato attenuato a poche unita', per poi invertire sensibilmente la tendenza nel mese di marzo, con 13 denunce di infortuni mortali in meno rispetto allo stesso mese del 2016.

  • La pubblicazione Inail analizza le posture, i movimenti corretti e gli esercizi da fare sul posto di lavoro e nelle pause per prevenire dolori alla schiena e cervicali.

    Posture Esercizi

    LA RACHIALGIA
    Le cause della rachialgia sono numerose, ma le più importanti sono sicuramente dovute ad un uso non corretto della nostra colonna vertebrale e le posture scorrette.
    Una postura scorretta infatti comporta un aumento della pressione sui dischi intervertebrali e una loro maggiore usura e dolore.
    Il più delle volte il mal di schiena regredisce spontaneamente, poiché spesso le cause non sono gravi, ma la sintomatologia dolorosa è dovuta alle posture scorrette o a eccessivi sforzi.

    Per evitare l’instaurarsi di una rachialgia è quindi necessario:
    • mantenere le normali curve fisiologiche della colonna
    • scegliere posizioni e movimenti che provochino minore pressione sui dischi intervertebrali
    • muoversi in maniera corretta

  •  

    Al centro dell’accordo di collaborazione, siglato tra Inail e Regione Toscana, il Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (Sgsl) elaborato secondo le linee guida Uni-Inail. L'accordo ha durata un anno dalla data di sottoscrizione del 3 maggio 2017.

    Il 3 maggio 2017 è stato sottoscritto il protocollo d’intesa tra Inail Direzione regionale per la Toscana e Regione Toscana, teso a promuovere e coordinare un programma d’implementazione nelle strutture della giunta e del consiglio regionale della Toscana, del Sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (Sgsl), elaborato secondo le linee guida Uni-Inail.

    L’iniziativa rientra nella più ampia e consolidata collaborazione tra i due enti volta a favorire la divulgazione delle conoscenze, soluzioni e strumenti utili al miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

  • ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA CONTRO GLI INFORTUNI DOMESTICI

     

    opuscolo assicurazione infortuni domestici 2018

     

    NON SFIDARE GLI IMPREVISTI
    DEL LAVORO DOMESTICO.
    ASSICURATI CON INAIL.

    La legge 3 dicembre 1999, n. 493 (*) ha istituito una polizza contro gli
    infortuni domestici che riconosce e valorizza chiunque, donna o uomo,
    impieghi le proprie energie in maniera abituale, esclusiva e gratuita,
    nell’ambito domestico.

     Premessa

    L’ordinamento italiano, con la legge n. 493 del 3 dicembre 1999, riconosce professionalmente l’impegno di coloro che svolgono attività di grande utilità per la cura della casa e del nucleo familiare in modo abituale esclusivo e gratuito, proponendo un adeguamento delle tutele dai peculiari rischi di infortunio cui è esposta questa tipologia di lavoratori.
    Si tratta di una legge a elevato impatto etico e sociale che valorizza la dedizione e il grande senso di responsabilità di chi svolge quotidianamente e a tempo pieno il proprio lavoro tra le mura domestiche, equiparandolo, dal punto di vista della tutela dei rischi da infortunio, a quello svolto fuori casa.
    Casalinghe/casalinghi rappresentano, infatti, una categoria di lavoratori particolarmente esposti a condizioni di rischio, tipiche dell’ambiente in cui operano, come conferma l’incidenza del numero di infortuni registrati in ambito domestico.
    Le cause sono per lo più riconducibili alla disinformazione e a comportamenti imprudenti, all’uso di elettrodomestici, detergenti o prodotti chimici per l’igiene della casa. Inoltre, la ripetitività delle quotidiane azioni per la cura delle case e delle persone può abbassare la soglia di attenzione e di conseguenza aumentare l’esposizione al rischio.
    Lo Stato italiano ha promosso la tutela del lavoro domestico e compie azioni di sensibilizzazione per favorire l’adozione di comportamenti responsabili e di adeguate misure di prevenzione per rendere la casa un luogo più sicuro. In particolare, due sono gli strumenti attraverso cui si
    intende garantire la tutela dei lavoratori domestici:

  •  

     

    Analisi della numerosità degli infortuni - Regione Toscana
      Dati al 31 ottobre 2016 

     

    Denunce d'infortunio per modalità di accadimento - Toscana

     

    Tabelle regionali cadenza mensile Ott 2016 Toscana

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    A cura:  Inail - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

  • "Un 2015 con più morti sul lavoro. Un bilancio da non dimenticare per rilanciare il binomio ' ripresa
    economica-sicurezza dei lavoratori": é quanto afferma il presidente dell' Anmil, Franco Bettoni, riprendendo i dati dell'Inail aggiornati al periodo gennaio-novembre. Negli undici mesi del 2015, il numero complessivo degli infortuni sul lavoro risulta in calo di circa 24.000 unità (582.500 dai 606.500 circa dei primi undici mesi 2014, pari al -4%), anche se la flessione, sottolinea l' Anmil, "risulta sensibilmente inferiore rispetto a quelle degli anni precedenti".

  • Le malattie professionali delle lavoratrici nelle statistiche INAIL

    In occasione dell’8 marzo l’INAIL ha presentato i dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali delle lavoratrici.

    Per quanto concerne gli infortuni riprendiamo i soli dati relativi agli infortuni in itinere in quanto confermano un dato che è emerso nelle indagini che abbiamo condotto in diversi settori lavorativi e cioè che vi è un rapporto fra questa tipologia di infortuni e sia l’organizzazione del lavoro sia la conciliazione fra lavoro di cura e lavoro retribuito.

    Secondo l'Istat, nel 2015 le donne rappresentavano il 52% della popolazione italiana con più di 15 anni, ma solo il 42% del totale degli occupati. Dopo la diminuzione del numero delle lavoratrici registrato nel 2013 (-1% rispetto al 2012), nel 2015 è proseguito il trend in lieve aumento già rilevato nel 2014 (+0,6%), con un incremento dello 0,5% su una popolazione di lavoratrici quantificato in circa 9,4 milioni.