Valutazione dello stress da calore nel settore logistica e trasporti

Tratto da: bollettino Toscana RLS

I cambiamenti climatici hanno prodotto un aumento dei rischi da stress da calore per i lavoratori, soprattutto nella stagione estiva.
Pertanto, nell’ambito del Piano Mirato Logistica e Trasporti (PMP) della Azienda Usl Toscana Sud Est, per poter conoscere e valutare il rischio da esposizione a calore,nel corso del 2023 e del 2024 sono state eseguite due indagini microclimatiche in due diverse aziende, all’interno di magazzini di lavoro nel settore logistica.

Le indagini sono state condotte in collaborazione con il CNR di Firenze nell’ambito del progetto Worklimate (https://www.worklimate.it).

È stata effettuata una valutazione dell’interazione tra parametri ambientali e parametri fisiologici per 6 operatori di due aziende del settore.

Nelle indagini è stato calcolato il WBGT, (acronimo di Wet Bulbe Globe Temperature, ossia temperatura del globo del bulbo umido), indice con il quale si può valutare il rischio connesso con lo stress termico; nel contempo sono stati rilevati i parametri fisiologici dei lavoratori (temperatura timpanica, frequenza cardiaca, pressione arteriosa, peso iniziale, peso finale, diuresi ), necessari a valutare la risposta fisiologica dei lavoratori esaminati.

Risultati
L’analisi ha confermato un sostanziale rispetto dei valori limite di WBGT per soggetti acclimatati,
mentre si ha un superamento di quello per soggetti non acclimatati. Anche l’entità del lavoro influisce in modo determinante sul rispetto dei limiti previsti di WBGT, infatti in alcune occasioni sarebbe stato superato il limite per lavori più pesanti o con avoratori non acclimatati (vedi grafico).

In 4 lavoratori è stata anche calcolata la perdita idrica effettiva, misurata in Kg ed in percentuale, che a fine turno è risultata inferiore al 5% del peso iniziale, in linea con quanto stabilito dalla norma UNI EN ISO 7933:2005 per i soggetti acclimatati e che hanno possibilità di bere. Un altro parametro fisiologico rilevato è stato il valore della temperatura timpanica e solo in un caso su 6 lavoratori è stato superato il limite di 38°C, fissato dalla norma.
A seguito dei parametri fisiologici misurati è stato possibile calcolare anche il carico metabolico, ossia il dispendio energetico, per applicazione della norma UNI EN ISO 8996:2005.

Conclusioni
Sulla base dei dati raccolti, è emerso che nelle due aziende prese a campione è stato rispettato il valore limite dell’indice WBGT previsto in relazione al tipo di attività svolta, a patto che gli operatori fossero acclimatati e non svolgessero mansioni più impegnative a livello metabolico, nel qual caso invece si sarebbe superato il limite previsto. Per quanto riguarda i parametri fisiologici, Secondo l’applicazione della norma UNI EN ISO 8996:2005, il tasso metabolico e di conseguenza il carico lavorativo è risultato “moderato”; comunque i valori rilevati di temperatura timpanica e di perdita idrica sono rientrati nei limiti previsti dalle norme, considerata la possibilità dei lavoratori di idratarsi e di fare delle pause in zone refrigerate.
I dati raccolti risultano utili sia ai fini di una corretta valutazione del rischio dei lavoratori esposti a temperature elevate, per individuare le migliori strategie di prevenzione da adottare in caso di lavoro al caldo, in relazione ai cambiamenti climatici. Tali dati di valutazione infine possono essere utilizzati anche per la programmazione degli interventi di prevenzione, in quanto tengono conto degli effettivi livelli di rischio dei lavoratori.
In questo modo gli interventi potranno essere più efficaci, mirando alle reali criticità del settore logistica e per una tipologia di rischio ancora sottovalutata. Nel progetto è stata fondamentale la collaborazione con i ricercatori del progetto Worklimate che hanno predisposto modelli previsionali del rischio da stress da calore e hanno indicato le relative misure di prevenzione
adottabili e facilmente consultabili nei siti www.worlimate.it e www.portaleagentifisici.it.

Articolo a cura di:
G. Coppola – ASL Toscana Sud est
A. Fattorini – ASL Toscana Sud est

powered by social2s
  • 2015_11_02.jpg
  • Albero_1.jpg
  • Albero_2.jpg
  • Biscotto.jpg
  • IMG_1.png
  • IMG_Firenze.jpg
  • Terrazza_11.jpg