Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Come muoversi e sedersi correttamente per evitare il mal di schiena

 

 

Ecco tutti i movimenti da evitare per scongiurare il rischio del cosiddetto sovraccarico biomeccanico - a cura di Silvia Turin /CorriereTV

L'assunzione di posture scorrette e l'esecuzione di gesti ripetitivi, senza le dovute precauzioni, possono causare disturbi da sovraccarico biomeccanico, che costituiscono una delle principali cause di assenza dal lavoro. 25 per cento i lavoratori europei che soffrono di mal di schiena, causato o peggiorato dal lavoro. 62 per cento i lavoratori dell'Unione europea che svolgono operazioni ripetitive con le mani o le braccia per un quarto dell'orario di lavoro. Per contrastare l'insorgere di questo problema è importante evitare di assumere posizioni dannose e imparare a compiere una serie di azioni in modo corretto.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Riceviamo e pubblichiamo

Appello alla Partecipazione al VOTO

Referendum Costituzionale

4 Dicembre 2016

 

Negli ultimi anni la condizione oggettiva delle Lavoratrici e dei Lavoratori ha subito un arretramento notevole sia sul versante economico e sia su quello delle tutele e dei diritti del lavoro a seguito del liberismo imperante che governa i Paesi economicamente avanzati come la nostra Italia.

Con l'attribuzione di ulteriori poteri decisionali al Governo centrale, proposta nel DDL Boschi “ControRiforma Costituzionale”, oggetto del Referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, si fa in modo di accentuare l'erosione dei poteri popolari a favore dei poteri forti come la finanza e le banche speculative .

La prima parte della nostra Costituzione, i principi sul lavoro, sulla salute, sull'ambiente, da tempo viene devastata dalle leggi ordinarie orchestrate dai governi.

Come libertà di licenziamento, abolizione nei fatti dello Statuto dei Lavoratori, introduzione dei voucher.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Cassazione Penale, Sez. 4, 28 novembre 2014, n. 49731

Rischio di esplosione e infortunio del lavoratore della ditta appaltatrice: responsabilità dell'appaltante?

 

Presidente D’Isa – Relatore Dell’Utri

Fatto



1. Con sentenza resa in data 1/6/2012, il Tribunale di Mantova ha condannato C.A. alla pena di due mesi di reclusione in relazione al reato di lesioni personali colpose commesso, in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, ai danni del lavoratore B.R. , in (omissis) .
All'imputato era stata originariamente contestata la violazione delle norme di colpa specifica espressamente richiamate nel capo d'imputazione, consistita nell'aver omesso, nella qualità di direttore in materia di sicurezza sul lavoro della società SOL s.p.a., di valutare il rischio di esplosione nella zona di deposito bombole da bonificare e di effettuare una corretta formazione del lavoratore, senza neppure provvedere ad impartire istruzioni scritte, con la conseguenza che il lavoratore B.R. , dipendente di una ditta appaltatrice, mentre si trovava in piedi sul bordo di un cestone al fine di effettuare un'operazione manuale di svuotamento della valvola di una bombola di acetilene vuota, veniva investito dalla fiammata provocata dall'esplosione del gas residuo contenuto all'interno della bombola, con la conseguente provocazione di lesioni da ustione che ne determinavano un'incapacità ad attendere le proprie occupazioni per una durata superiore a quaranta giorni.

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

 

 

Analisi della numerosità degli infortuni - Regione Toscana
  Dati al 31 ottobre 2016 

 

Denunce d'infortunio per modalità di accadimento - Toscana

 

Tabelle regionali cadenza mensile Ott 2016 Toscana

Continua la lettura del documento in pdf

A cura:  Inail - Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Infortunio. La responsabilità del costruttore della macchina non esclude quella del DL.

Cassazione Penale, Sez. 4, 29 settembre 2016, n. 40702

 

"La responsabilità del costruttore, nel caso in cui l’evento dannoso sia provocato dall’inosservanza delle cautele antinfortunistiche nella progettazione e fabbricazione della macchina, non esclude peraltro la responsabilità del datore di lavoro, sul quale grava l’obbligo di eliminare le fonti di pericolo per i lavoratori dipendenti che debbano utilizzare la predetta macchina e di adottare nell’impresa tutti i più moderni strumenti che la tecnologia offre per garantire la sicurezza dei lavoratori; a detta regola può farsi eccezione nella sola ipotesi in cui l’accertamento di un elemento di pericolo nella macchina o di un vizio di progettazione o di costruzione di questa sia reso impossibile per le speciali caratteristiche della macchina o del vizio, impeditive di apprezzarne la sussistenza con l’ordinaria diligenza (Cass., Sez. 4^, n. 26247 del 30/5/2013, Rv., 256948; in senso conforme, già, Cass. n. 1216 del 2006, Rv. 233175; n. 2630 del 2007, Rv. 236012; n. 37060 del 2008, Rv. 241020).