Puntatrici elettromeccaniche

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Valutazione mediante misure e calcolo di un intervento di bonifica realizzato su puntatrici elettromeccaniche

RIASSUNTO
Le puntatrici elettromeccaniche, considerata l’ampia diffusione e gli elevati livelli di campo generato, costituiscono una importante classe di sorgenti di induzione magnetica a frequenza intermedia. Non di rado, questi apparati espongono gli operatori a intensità di campo superiori ai limiti di legge.
Questo lavoro si basa su una campagna di misure svolta congiuntamente dagli specialisti dell’INAIL e della Azienda USL Toscana Sud Est; le puntatrici analizzate sono risultate sorgenti di campi elettromagnetici rilevanti sia per gli operatori addetti che per chiunque si trovi a qualsiasi titolo presente nei pressi dei macchinari in funzione. Vengono fornite indicazioni sul corretto utilizzo al fine di minimizzare l’esposizione degli addetti. Infine si mostra come l’applicazione di
metodi di bonifica relativamente semplici abbia condotto ad una sostanziale diminuzione dei livelli di esposizione dei lavoratori coinvolti.
L’intervento è stato anche l’occasione per mettere alla prova alcuni degli strumenti web realizzati all’IFAC nell’ambito del progetto ex bando INAIL Bric-2016. Il progetto mira a sviluppare e raccogliere in un portale web una serie di strumenti operativi a supporto dell’attività di valutazione e riduzione del rischio da esposizione ai campi elettromagnetici (CEM) e alle radiazioni ottiche artificiali (ROA).

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VADEMECUM - POLVERI DI LEGNO

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VADEMECUM
PER IL MIGLIORAMENTO
DELLA SICUREZZA E DELLA SALUTE
CON LE POLVERI DI LEGNO

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Attrezzature a pressione

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 DIRETTIVA 2014/68/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del 15 maggio 2014

concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione



Ai fini della presente direttiva si intende per:

«attrezzature a pressione»: recipienti, tubazioni, accessori di sicurezza ed accessori a pressione, compresi, se del caso, elementi annessi a parti pressurizzate, quali flange, raccordi, manicotti, supporti, alette mobili;
«recipiente»: un alloggiamento progettato e costruito per contenere fluidi pressurizzati; esso comprende gli elementi annessi diretti sino al dispositivo previsto per il collegamento con altre attrezzature. Un recipiente può essere composto di uno o più scomparti;
«tubazioni»: i componenti di una conduttura destinati al trasporto dei fluidi, allorché essi sono collegati al fine di essere inseriti in un sistema a pressione. Le tubazioni comprendono in particolare un tubo o un insieme di tubi, condotti, accessori, giunti a espansione, tubi flessibili o altri eventuali componenti sottoposti a pressione; gli scambiatori di calore costituiti da tubi per il raffreddamento o il riscaldamento di aria sono parificati alle tubazioni;
«accessori di sicurezza»: i dispositivi destinati alla protezione delle attrezzature a pressione contro il superamento dei limiti ammissibili, compresi i dispositivi per la limitazione diretta della pressione, quali valvole di sicurezza, dispositivi a disco di rottura, barre di schiacciamento, dispositivi di sicurezza pilotati (CSPRS) e dispositivi di limitazione che attivino i sistemi di regolazione o che chiudano o che chiudano e disattivino l’attrezzatura, come i commutatori attivati dalla pressione, dalla temperatura o dal livello del fluido e i dispositivi di misurazione, controllo e regolazione per la sicurezza (SRMCR);

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